#totaleabbandono “Cari figli, anche oggi in modo particolare desidero invitarvi, in questo tempo di grazia, ad un totale abbandono a mio Figlio. Apritevi a lui! Aprite i vostri cuori per poter ricevere grazie. Intercedo per tutti voi presso mio Figlio. Cari figli, pregate! Pregate...Leggi tutto...

Pellegrinaggi a Medjugorie

A.H. Antonioli Viaggi da ormai 20 anni organizza Pellegrinaggi a Medjugorje con autobus gran turismo o minibus.

Il programma base è di 6 giorni, cinque notti.

 

 

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Ultimo Messaggio

Messaggio del 5 ottobre 2018 a Ivan


#totaleabbandono

“Cari figli, anche oggi in modo particolare desidero invitarvi, in questo tempo di grazia, ad un totale abbandono a mio Figlio. Apritevi a lui! Aprite i vostri cuori per poter ricevere grazie. Intercedo per tutti voi presso mio Figlio. Cari figli, pregate! Pregate e apritevi nella preghiera. Grazie anche oggi, cari figli, per aver risposto alla mia chiamata”. La Madonna oggi è venuta a noi gioiosa e felice. Come sempre, ci ha salutato tutti col materno saluto: “Sia lodato Gesù, cari figli miei!”. Per un periodo di tempo ha pregato qui su tutti noi con le mani distese. Ha benedetto tutti noi con la sua benedizione materna ed ha benedetto tutto quello che avete portato perché venisse benedetto. Poi ha pregato per un periodo di tempo in particolare per la pace, per la pace nelle famiglie. Poi in questa preghiera se n’è andata, nel segno della luce e della croce, col saluto: “Andate in pace, cari figli miei!”».

#totaleabbandono

“Cari figli, anche oggi in modo particolare desidero invitarvi, in questo tempo di grazia, ad un totale abbandono a mio Figlio. Apritevi a lui! Aprite i vostri cuori per poter ricevere grazie. Intercedo per tutti voi presso mio Figlio. Cari figli, pregate! Pregate e apritevi nella preghiera. Grazie anche oggi, cari figli, per aver risposto alla mia chiamata”. La Madonna oggi è venuta a noi gioiosa e felice. Come sempre, ci ha salutato tutti col materno saluto: “Sia lodato Gesù, cari figli miei!”. Per un periodo di tempo ha pregato qui su tutti noi con le mani distese. Ha benedetto tutti noi con la sua benedizione materna ed ha benedetto tutto quello che avete portato perché venisse benedetto. Poi ha pregato per un periodo di tempo in particolare per la pace, per la pace nelle famiglie. Poi in questa preghiera se n’è andata, nel segno della luce e della croce, col saluto: “Andate in pace, cari figli miei!”».

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Radio Maria

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Cari amici,

il Natalesi avvicina e una luce sempre più intensa illumina il nostro cammino. 
I cuori trepidano di gioia, perché il Salvatore del mondo non si stanca di venire in mezzo a noi. 
L’Onnipotente 
si manifesta per la prima volta ai nostri occhi con il volto sorridente di bambino, che tende le manine per un abbraccio.
Accanto a Lui 
Maria e Giuseppe pregano e adorano, avvolgendolo con la tenerezza dell’amore familiare. 
In cielo gli Angeli cantano l’inno della gioia

e augurano agli uomini di buona volontà la pace. 
Pace nei cuori, pace nelle famiglie e pace nel mondo intero. 

Disponiamoci a ricevere il dono della pace, innanzi tutto riappacificandoci con Dio, che attende il nostro ritorno a Lui, aprendogli il cuore e purificandolo dal male, perché il Bambino Gesù vi trovi la dimora, che si è preparato fin dall’eternità. 

Facciamo pace anche con i nostri fratelli,quelli che abbiamo accanto nel focolare domestico, quelli che incontriamo sulle strade della vita, quelli che hanno bisogno di uno sguardo amico, quelli che abbiamo dimenticato o rimosso. 
Riconciliamoci anche con noi stessi, accettandoci nei nostri limiti e nelle nostre miserie, perché Dio non cessa mai di amarci e attende che, nell’umiltà del cuore, ci affidiamo a Lui. 

Cari amici della grande famiglia di Radio Maria, non dimentichiamo questo grande dono che la Madonna ci ha fatto con Radio Maria. Grazie ad essa l’annuncio natalizio degli angeli si diffonde nel mondo, raggiungendo i luoghi più lontani e inaccessibili e ovunque gli uomini soffrono e sperano.

Con la vostra generosità la Mare di Dio ha consolato una moltitudine di cuori e salvato innumerevoli anime. Col vostro dono natalizio a Radio Maria la Madonna può continuare a realizzare i suoi piani di salvezza per questo mondo che non può vivere e sperare senza la luce di Betlemme. 
Che la gioia del Natale illumini i vostri cuori.

Vostro Padre Livio 

 

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Maria madre che compatisce

Editoriale di P. Livio in homepage www.radiomaria.it

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Cari amici,
La grandezza incommensurabile di Maria non le impedisce di posare i suoi occhi misericordiosi sulla nostra miseria. La Madonna non ci guarda dall’alto al basso, come se la sua esenzione dal peccato originale la ponesse su un altro pianeta. Le, dopo che è stata preservata dal naufragio universale, protende le sue mani verso coloro che si dibattono fra i gorghi del male e non si dà pace finché non li abbia portati alla salvezza.
Quale madre non ha un riguardo speciale per il figlio malato? Se da una parte gioisce per quelli che crescono sani e robusti, dall’altra si preoccupa e si prodiga per quelli più deboli e infermi. Per essi moltiplica le cure e li circonda di ogni attenzione. 
Il peccato è la più insidiosa delle malattie.. La Madonna lo vede nella sua orribile realtà, che sfugge ai nostri occhi accecati. Gli uomini, che si preoccupano per una indisposizione, non si curano affatto degli effetti deleteri del male che commettono.
La Madre celeste versa lacrime di sangue per ogni suo figlio che si perde nel peccato. Consapevole degli effetti mortali della malattia, si china su ogni suo figlio sofferente e fa il possibile e l’impossibile perché guarisca. La Madonna non ci giudica e non ci condanna. Il suo compito è quello di guarire. Non ci nasconde affatto la malattia, ma lo fa indicandoci il rimedio. Nessun peccato è così grave da allontanarla dalla nostra vita e nessuno è così ripugnante da farle voltare le spalle.
L’Ancella del Signore ci cura con infinita pazienza. Sa che gli uomini, come i bambini piccoli, sono esposti a tutte le malattie e, non appena sono usciti da una, ricadono subito in un’altra. Lei sa che anche l’anima, come il corpo, ha bisogno di tempo per guarire. La Madre si china con amore su ogni capezzale e spia ogni più piccolo miglioramento. Non chiede mai all’ammalato più di quanto questi non possa dare. Non ci fa correre se non abbiamo ancora imparato a camminare. Le basta un briciolo di buona volontà, che la sua sollecitudine prontamente fortifica e valorizza. Con pazienza ci prende per mano e ci accompagna lungo i sentieri faticosi della vita. Se cadiamo ci rialza e si siamo stanchi ci prende in braccio. Pur non essendo mai stata malata, conosce tutte le nostre malattie. Al suo Cuore, che è una fortezza inespugnabile, sono presenti tutte le nostre debolezze. I peccati la fanno soffrire, ma non le fanno ribrezzo. Versa su ogni ferita il balsamo della sua misericordia, finché non si sia completamente guarita.

Vostro Padre Livio

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��Messaggio della Regina della Pace - 2 dicembre��

"Cari figli
quando venite a me come Madre con cuore puro e aperto, sappiate che vi ascolto, vi incoraggio, vi consolo e soprattutto intercedo per voi presso mio Figlio.
So che volete avere una fede forte ed esprimerla nel modo giusto. Quello che mio Figlio vi chiede è una fede sincera, forte e profonda. Allora ogni modo in cui la esprimete è valido.La fede è un meraviglioso mistero che si custodisce nel cuore. Essa sta tra il Padre Celeste e tutti i suoi figli. La si riconosce dai frutti e dall’amore che si ha verso tutte le creature di Dio. Apostoli del mio amore, figli miei, abbiate fiducia in mio Figlio! Aiutate a far sì che tutti i miei figli conoscano il suo amore.
Voi siete la mia speranza, voi che cercate di amare sinceramente mio Figlio. In nome dell’amore, per la vostra salvezza, secondo la volontà del Padre Celeste e per mezzo di mio Figlio, sono qui in mezzo a voi.
Apostoli del mio amore, con la preghiera ed il sacrificio i vostri cuori siano illuminati dall’amore e dalla luce di mio Figlio.
Quella luce e quell’amore illumini tutti coloro che incontrate e li riporti a mio Figlio!
Io sono con voi. In modo particolare sono con i vostri pastori: col mio amore materno li illumino e li incoraggio, affinché, con le mani benedette da mio Figlio, benedicano il mondo intero.

Vi ringrazio!

����Commento al Messaggio di P. Livio����

Il messaggio del 2 dicembre (come ogni messaggio del 2 del mese) è molto più ampio, molto più lungo e al cuore c’è sempre la fede in Gesù Cristo, figlio di Dio, redentore del mondo. Vengono rivolti in modo particolare ai non credenti (ed anche ai credenti). 
La Madonna che ha come scopo evangelizzare Suo figlio, di portarci a Suo figlio, di credere in Suo figlio donandoci la Sua fede, il Suo sguardo di luce in ogni messaggio del due del mese, mette al centro del messaggio la nostra fede in Gesù Cristo. Questo è il cuore stesso del messaggio.

Come vedete cari amici è un messaggio meraviglioso. La Madonna, come spesso fa all’inizio ed anche al cuore del messaggio, tiene a precisare la sua posizione che è quella di Madre e l'esprime in tanti modi chiamandoci “cari figli”, e poi attraverso il suo atteggiamento di incoraggiamento, di consolazione, e d’intercessione. 
In questo messaggio la Madonna lo fa due volte all’inizio quando dice :”Cari figli, quando venite a me come Madre con cuore puro e aperto, sappiate che vi ascolto, vi incoraggio, vi consolo e soprattutto intercedo per voi presso mio figlio”. Questa è la posizione della Madonna che poi esprime profondamente più avanti nel messaggio, quando la Madonna dice: ”In nome dell’amore per la vostra salvezza, secondo la volontà del Padre Celeste e per mezzo di mio figlio, sono qui in mezzo a voi”. La Madonna dice di essere inviata dalla Santissima Trinità, quando dice "in nome dell’amore" perché anche il suo cuore materno che da trabocca d’amore di Madre è l’amore di Dio di cui il suo cuore è ricolmo.
Con le parole "in nome dell’amore secondo la volontà del padre celeste e per mezzo di mio figlio", la Madonna da una dimensione trinitaria alla Sua presenza in mezzo a noi, Lei è qui in mezzo a noi per la nostra salvezza, è inviata per la nostra salvezza, la salvezza eterna perché vuole portarci – come ha detto più di una volta - tutti in paradiso, vuole che tutte le anime si salvino, e giungano in paradiso. Questa è la sua missione materna che continua fino alla fine dei tempi. Questo è il suo compito in mezzo a noi, quello di portarci a Suo Figlio. La Madonna, come abbiamo già visto nei messaggi precedenti, in questi ultimi tempi ha focalizzato il suo messaggio sulla fede perché sa che oggi, in modo particolare, la fede è alla prova, molti perdono la fede, molti perdono la fede in colui che è il cuore stesso della fede, Gesù Cristo. E' diventato un fenomeno di massa ritenere che tutte le religioni sono uguali, che Gesù Cristo è un profeta, che Gesù Cristo è un maestro di spiritualità. E' faticoso ormai - per coloro che hanno lasciato la preghiera, hanno lasciato la frequenza ai sacramenti - tener fermo quello che è il centro della fede, cioè Dio Santissima Trinità, l’incarnazione del Figlio, la Sua morte in croce in espiazione dei nostri peccati, la Sua gloriosa resurrezione. In altre parole si fa fatica a credere che Gesù Cristo sia Dio. La madonna è qui (lo ha detto fin dall'inizio) per risvegliare la fede ed è qui perché la fiamma della fede si accenda nei cuori, in particolare in questo tempo di preparazione al Natale, per capire che quel bambino che ha generato, che la Madonna ci ha donato è il Figlio di Dio, il salvatore del mondo. Lei stessa lo ha donato insieme a Giuseppe, insieme ai pastori e insieme ai magi che "prostratisi lo adorarono" dice il vangelo. Anche voi dovete avere questa fede. La Madonna dice: ”So che volete avere una fede forte ed esprimerla nel modo giusto”. Coglie il nostro desiderio di conservare la fede di avere la fede e ci dice che questa fede deve essere sincera, forte e profonda.

Sincera
Deve essere una fede che non mette i se, non mette i ma, non mette i dubbi, è una fede che si esprime in un affidamento totale, in una fiducia totale nella parola di Dio, non fa calcoli, è pronta alla testimonianza anche se è controcorrente.

Forte
Che resiste, una fede che resiste al vento del mondo, che è il vento dell’incredulità, il vento della secolarizzazione, il vento dell'apostasia in atto.

Profonda
Questa fede, cari amici, se non è un incontro con il signore, se non è un cuore a cuore con Gesù, se non è animata dall’amore, se non siamo innamorati di Gesù, non resistiamo all’inverno che c’è in questo mondo per quanto riguarda la fede in Gesù Cristo, una vera e propria tenebra che ci sta avvolgendo.

Poi, dice la Madonna, una volta che voi avete una fede sincera, forte e profonda, una volta che voi avere incontrato Cristo, avete aperto il cuore a Lui, alla sua parola, lo seguite, lo amate, cercate ogni giorno di fare la sua volontà, diventa la persona più cara, (come quando siamo innamorati di una persona...essere innamorati di Dio è fondamentale perché se no si perde la fede), una volta che avete raggiunto nella preghiera e anche nel coraggio di donarvi, quest’unione con Gesù Cristo, quest’amicizia con Gesù Cristo, ecco che il modo in cui esprimete la fede è valido. 
Può essere anche come quella bambina che avendo le maestre tolto il nome di Gesù da un canto per non offendere gli altri bambini di altre religioni, ha raccolto le firme tra tutti i suoi compagni perché venisse rimesso il nome di Gesù.. Ognuno a modo proprio, ognuno nel proprio campo, ognuno nel proprio ambito, ognuno con le proprie possibilità.. Una volta che c’è una fede profonda, tutti i modi per esprimerla sono validi, perché sono sinceri, sono espressione di qualcosa di cui si è convinti, cioè convince chi è convinto cari amici!
La Madonna dice appunto che la fede non è una pratica esteriore, non è qualcosa di sociologico, è un meraviglioso mistero che si custodisce nel cuore. 
Che bella questa espressione! E' un tu per tu con Dio, è un tu per tu con Gesù, che alimenti nel cuore con la preghiera, con cui resti in comunione giorno e notte, è come se tu fossi un tabernacolo che custodisce la presenza di Gesù nel cuore. Questa fede fa si che tu sia in rapporto con Dio, perché per mezzo del figlio siamo in rapporto con il Padre Celeste, e fa si che il Padre Celeste sia in rapporto con te. La fede è la via che ci porta ad incontrare Dio ed è la via attraverso la quale Dio incontra noi. 
Questa è la grande grazia della fede, illumina la via che ci porta a Dio, illumina la via attraverso la quale Dio viene fino a noi. L’autenticità di questa fede la si riconosce dai frutti, dai frutti che dà di vita nuova, perché chi ha fede ha pensieri di fede, ha pensieri di luce, ha parole di luce, ha parole di amore, ha parole di verità, ha azioni conseguenti, comportamenti conseguenti e quindi la fede diventa una luce che illumina la vita quotidiana e alimenta l’amore verso i fratelli e tutte le creature di Dio.

La fede fa si che siamo persone luminose, fa si che siamo persone nuove, che siamo nuove creature, fa si che in noi si rifletta l'immagine viva di Gesù. Essa sta fra i padri celesti e tutti i suoi figli, la si riconosce dai frutti e dall’amore che si ha verso tutte le creature di Dio. Ecco quindi anche le creature di Dio che sono nella tenebra, nel male, nella morte, sono fratelli ai quali noi dobbiamo portare Gesù come dirà la Madonna un po’ più avanti.

Poi la Madonna ci esorta - chiamandoci apostoli del suo amore - ad avere fiducia in lui. C’è un aspetto della fede che è quello dell’abbandono, è quello della fiducia, noi sappiamo attraverso la fede che Dio mantiene le sue promesse, che Dio è vicino a noi, che Dio ci protegge, che Dio ci aiuta; attraverso la fede noi siamo certi che le porte dell’inferno non prevarranno, che la barca di Pietro non affonderà! Noi sappiamo attraverso la fede, come ha detto la Madonna, che l’amore vincerà, che la chiesa è indistruttibile anche in tempi in cui sembra che il male abbia il sopravvento. "Voi abbiate fiducia in mio Figlio" ci dice la Madonna. Ed anche nel messaggio del 25 novembre ci ha ricordato "non cessate di produrre i frutti di bene, perché i frutti di bene si sentono, si vedono, e vanno lontano". Questo ci dà la speranza e fa si che anche che un piccolo gesto di bene abbia delle ripercussioni straordinarie, quindi mai scoraggiarsi e avere fede in Gesù.
E poi la Madonna ci invita ad essere Apostoli del suo amore. Cosa dobbiamo fare noi? Molto semplicemente portare Gesù agli altri. Portarlo con la nostra vita, con il nostro modo di essere immagine di Gesù, quindi con i nostri pensieri, con le nostre parole, i nostri atteggiamenti del cuore, le nostre azioni, in modo tale da far si che la luce di Gesù illumini anche gli altri che sono nelle tenebre, che non lo conoscono. Portare Gesù agli altri affinché attraverso di noi conoscano i riflessi di Gesù, la bontà di Gesù, il perdono di Gesù, l’accoglienza di Gesù, che non caccia i peccatori, che non caccia gli increduli, ma li invita sulla barca della chiesa, li invita a una vita nuova. In questa opera di salvezza, di testimonianza, di apostolato la Madonna ha bisogno di noi. Come il diavolo ha bisogno degli uomini per fare il male, così Dio ha bisogno di noi per fare il bene. Ma Dio ha inviato qui la Madonna per tenere a galla la barca della chiesa in questo tempo, per chiamare quelli che affogano su questa barca di salvezza e perciò dice a noi che siamo la sua speranza. Tante volte cantiamo “speranza amor mio Maria” ..la Madonna è il nostro amore la nostra speranza.. Ma la Madonna dice anche di noi la medesima cosa: "voi siete il mio amore, la mia speranza, voi che cercate di amare sinceramente mio figlio".
Come vedete cari amici è INSTANCABILE, nel rivolgere la nostra mente verso suo figlio, perché abbiamo in lui una fede sincera, profonda e forte, instancabile nel dirci, voi siete la mia speranza, voi che cercate di amare mio figlio.

Poi la Madonna come già ho detto giustifica la Sua presenza qui in mezzo a noi, la giustifica anche perché molti la mettono in dubbio, molti la combattono, molti la criticano, e sotto sotto dicono "ma cosa viene qui da così tanto tempo... c’è già la chiesa... c’è già il vangelo... ci siamo già noi, che bisogno abbiamo della Madonna".... 
Come se proprio chi sta a capo della Chiesa, cioè l'ordine sacerdotale non avesse bisogno di una particolare protezione... Ebbene la Madonna ci dice che è qui in nome della Santissima Trinità, in nome dell’amore, secondo la volontà del Padre e per mezzo di Suo figlio. "Sono qui in mezzo a voi per la vostra salvezza, per salvare le vostre anime, per impedire che le vostre anime periscano nell’abisso senza speranza dell’inferno di cui noi non parliamo mai ovviamente o quasi mai, nascondendo le parole di Gesù, perchè di questo si tratta! Nascondiamo le parole di Gesù sull’inferno perché secondo noi (scherziamo?) tutti si salvano anche se non si pentono! 
Poi la Madonna dice ai suoi figli, agli apostoli del suo amore, invoca (è un'invocazione) dice che quella luce e quell’amore, cioè la luce di suo figlio, e l'amore di suo figlio, "illumina tutti coloro che incontrate e li riporta a mio figlio".
Certo cari amici non basta la nostra testimonianza, bisogna pregare perché la luce di Dio, e l’amore di Dio illumini le menti e riscaldi i cuori di chi non crede, di chi è nelle tenebre dell'ombra di morte, da chi concepisce la vita come una corsa in un labirinto senza uscita finché non stramazza a terra morto. "Quella luce e quell'amore illumini tutti coloro che incontrate e li riporti a mio Figlio".

Certo cari amici non basta la nostra testimonianza, bisogna pregare perché la luce di Dio, e l’amore di Dio illumini le menti e riscaldi i cuori di chi non crede, di chi è nelle tenebre dell'ombra di morte, da chi concepisce la vita come una corsa nel labirinto senza uscita finché non stramazza a terra morto. "Quella luce e quell'amore illumini tutti coloro che incontrate e li riporti a mio Figlio". L'attività dell'apostolato incomincia dalla preghiera perché si aprano i cuori alla voce di colui che bussa alla porta. La Madonna ci assicura di essere con noi e rivolge un invito ai pastori (più lungo del solito) e mi pare di capire che voglia dire una cosa importante. "Io sono con voi, in modo particolare sono con i vostri pastori. Con il mio amore materno li illumino e li incoraggio, affinché con le mani benedette da mio Figlio, benedicano il mondo intero. Vi ringrazio". La Madonna sa benissimo che la grazia dei Sacramenti arriva attraverso a noi i pastori, così anche la grazia della parola del Vangelo. I Pastori sono insostituibili nella chiesa. Tant'è vero che la Madonna ha detto "Io, con i vostri pastori, trionferò".. Credo che qui si debba fare una riflessione.. nel senso di un atteggiamento verso i pastori (come la Madonna ha detto più volte) di amore e di preghiera. Cosa ottenete con le critiche? non ottenete la loro conversione.. 
La potenza che abbiamo in mano è quella della preghiera, del buon esempio e della testimonianza. Pensate che i vostri parroci non abbiamo bisogno del vostro buon esempio? O credete che i vostri parroci non siano commossi nel vedere le persone che pregano per loro? che sono dei credenti? che li aiutano nel catechismo? che sono forti nella fede quando magari loro vacillano? Hanno bisogno di voi! di quelli che credono con una fede forte, sincera, profonda! noi dobbiamo edificare anche i nostri pastori con la nostra testimonianza, il nostro coraggio! E quando dicono cose non conformi alla Dottrina della Chiesa lo si dice!! "Non è vero che l'inferno non c'è, che l'inferno è vuoto! Legga il Catechismo, legga il Vangelo!!" Avere questo coraggio! O a quelli che dicono che tutti le religioni sono uguali... basta che leggano qualsiasi documento della Chiesa per dire che sono completamente fuori strada! 
I pastori hanno bisogno della nostra preghiera, del nostro amore ed anche della nostra testimonianza. Ma i pastori hanno bisogno della Madonna. Mi permetto di dirlo e lo dico col cuore. Lo dice uno che prega ogni giorno per il Santo Padre, per tutta la Chiesa con grande amore. Lo dico perché lo faccio, perché la Madonna ce lo chiede e perché sento che va fatto.

I PASTORI HANNO BISOGNO DELLA MADONNA. 
NON POSSONO FARE A MENO DELLA MADONNA. 
SENZA LA MADONNA RISCHIANO DI PERDERE LA FEDE. 
SENZA LA MADONNA RISCHIANO DI MONDANIZZARSI. 
SENZA LA MADONNA RISCHIANO DI DIVENTARE IMPIEGATI DI UNA ONG E NON I RAPPRESENTANTI DI CRISTO.
La Madonna è con i nostri pastori ma i pastori devono essere con la Madonna. Devono essere Mariani, come ha detto San Paolo VI in visita alla Madonna di Bonaria: "non può essere cristiano chi non è mariano. Non può essere un pastore della chiesa cattolica chi non è mariano. "Io sono con voi, in modo particolare sono con i vostri pastori". E' chiaro che se i pastori sono mariani la Madonna, col suo amore materno, li illumina, li incoraggia, "affinché con le loro mani benedette da mio Figlio benedicano il mondo intero".
E qui (ne sono certissimo) c’è un discreto invito della Madonna a tutti i pastori perché siano veramente mariani. Vi dico una mia convinzione – forse sbaglio – ma chi non è mariano, oggi, perde la fede. Questo è il grande rischio.

Vostro P. Livio

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Messaggio della Regina della Pace a Marija

25 novembre 2018

 

Cari figli! Questo tempo è tempo di grazia e di preghiera, tempo di attesa e di donazione. Dio si dona a voi perché lo amiate al di sopra di ogni cosa. Perciò, figlioli, aprite i vostri cuori e le vostre famiglie affinché quest'attesa diventi preghiera ed amore e soprattutto donazione. Io sono con voi, figlioli e vi esorto a non rinunciare al bene perché i frutti si vedono, si sentono, arrivano lontano. Perciò il nemico è arrabbiato e usa tutto per allontanarvi dalla preghiera. Grazie per aver risposto alla mia chiamata.

 

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→ CLICCA E ASCOLTA L'AUDIO DEL COMMENTO AL MESSAGGIO


 

 

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Testo del commento di Padre Livio al messaggio del 25 novembre

 

Cari amici, leggiamo e commentiamo il messaggio della Regina della Pace del 25 Novembre 2018 attraverso la veggente Marija.

Il messaggio del 25 novembre è chiaramente intonato al tempo di Avvento che comincia la prossima domenica. La Madonna è particolarmente attenta ai tempi liturgici della chiesa in particolare alla Quaresima, alla Pasqua e all’Avvento perché ci preparano ai due misteri principali della fede. L’avvento è il mistero di Dio che si fa uomo nel grembo della Vergine Maria che viene donato al mondo il giorno di Natale e la Pasqua è il compimento della redenzione attraverso la morte di Gesù per i nostri peccati e la sua gloriosa resurrezione.

Il tempo di Avvento cari amici, è descritto dalla Madonna come tempo di grazia, come tempo di preghiera, tempo di attesa e tempo di donazione. Cerchiamo di capire brevemente queste espressioni.

Tempo di grazia. L’Avvento non è soltanto un ricordo del Natale, di un evento storico che è accaduto, ma è un tempo in cui la grazia del Natale viene riproposta. 
E’ come se il dono di Gesù, la grazia del Natale - avvenuta a Betlemme e che ha avuto come protagonisti i pastori, i magi, come tutti coloro che lo hanno accolto - venisse riproposta nel corso della storia in tutto il tempo del Natale affinché quel mistero venga rivissuto personalmente nei nostri cuori. Quello che avvenne a Natale, quando Gesù è stato donato al mondo, deve avvenire oggi per ognuno di noi. Potremmo dire molto semplicemente che il nostro cuore deve essere quella culla dove la Vergine Maria depone il bambino Gesù. 
Il tempo di Natale è questo tempo di grazia che si rinnova ed è un tempo in cui dobbiamo preparare il momento d’incontro con Gesù attraverso il raccoglimento in noi stessi, attraverso la preghiera che è esperienza di Dio, esperienza del trascendente, esperienza della grazia, esperienza dell’incontro con il Signore. In questo itinerario di preghiera dovremmo anche un po’ guardare nel nostro cuore perché è nella preghiera, cari amici,  che vediamo le cose sbagliate della nostra vita , ed è nella preghiera che riusciamo a capire perché siamo infelici, perché siamo inquieti. Capiremo perché esistono le tracce del male, le cattive tendenze, i cattivi comportamenti, tutto ciò che in qualche modo fa si che la nostra coscienza ci rimproveri e non ci lasci tranquilli. 

La preghiera è anche tempo di ascolto della nostra coscienza per vedere in che cosa dobbiamo cambiare, per vedere dove dobbiamo operare, incidere perché il nostro cuore possa essere la culla del bambino Gesù.

Tempo di attesa, cari amici, che è un’attesa ovviamente del giorno di Natale ma anche attesa dell’incontro con Dio che avverrà sicuramente al termine dalla nostra vita perché Dio è venuto in Gesù Cristo, attraverso la Vergine Maria. Dio viene ogni Natale. Dio verrà alla fine dei tempi e per noi la fine dei tempi è il momento in cui lasceremo questo mondo. Al riguardo la Madonna ci ha detto che non c’è felicità più grande che l’abbraccio di mio Figlio. Quindi dobbiamo prepararci anche in questo senso affinché il nostro cuore sia sempre puro e pronto alla venuta del Signore.

Tempo di donazione che non va inteso nel senso “dell’elemosina”, la parola donazione implica il dono del nostro cuore a Gesù.

Il più bel regalo di Natale che possiamo fare a Gesù è un cuore natalizio, cioè un cuore pieno di pace, di amore, di perdono ed è il miglior regalo che possiamo fare anche ai nostri famigliari e a tutti quelli che conosciamo; un atteggiamento interiore di bontà, di perdono, di condivisione. 
La Madonna dice “Dio si dona a voi perché voi lo amiate al di sopra ogni cosa”.  Prima di tutto il primato d’amore di Dio. Dio ci ama e noi contraccambiamo quest’amore donando il cuore, nel medesimo tempo diamo agli altri quell’amore che Dio dona a noi. Perché senza l’amore di Dio noi siamo egoisti, non siamo capaci di amare, amiamo più noi stessi degli altri. Solo aprendoci all’amore di Dio saremo poi capaci di amare rettamente gli altri donando loro l’amore di Dio. 
Questo avviene attraverso l’apertura del nostro cuore all’amore di Dio ma anche delle famiglie, perché Natale, cari amici, è anche la festa della famiglia, la festa della Sacra Famiglia. Non solo i cuori singoli, ma le famiglie si aprono a Dio e questo itinerario al Natale sia un tempo di preghiera di amore e di donazione.

Come dicevo allora: 
*Preghiera aprendo il cuore a Dio, 
*Amore rispondendo all’amore di Dio, 
*Donazione dando agli altri l’amore che Dio da a noi.

C’è poi un passaggio bellissimo sul quale la Madonna non aveva mai così insistito nel passato. Sono parole nuove quando la Madonna  dice “attenzione non scoraggiatevi nel fare il bene, perché difronte al male che dilaga molte volte noi ci scoraggiamo e diciamo cosa posso fare io, cosa vuole che sia il mio poco bene che faccio rispetto al male che inonda il mondo”, e ci scoraggiamo. 
La Madonna già nel messaggio di Miriana, due mesi fa, ci aveva detto “anche il più piccolo gesto di bene che voi fate contribuisce a fermare l’onda del male nel mondo” e dice “non scoraggiatevi, non rinunciate a fare del bene, perché il bene è come un seme che si pianta poi diventa un grande albero”.

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Non scoraggiamoci di fare il bene, come dice la Madonna “voi dovete essere come quella luce accesa, come la fiammella che impedisce a satana di rinchiudere l’umanità in una coltre di oscurità totale. In un’oscurità totale, se accesa una piccola candela, voi potete fare le scale senza precipitare. Diversamente, se non ci fosse quella piccola candela , non riuscireste a stare in piedi. 
Così la Madonna dice “attenzione! non rinunciate a fare il bene. Ogni vostro pensiero, ogni vostro sentimento, ogni vostra azione, ogni vostra testimonianza si vede. 
Dall’alto la vedono, si sentono i buoni effetti, si percepiscono, arrivano lontano. Voi pensate: quando in una famiglia  c’è una persona buona, come la  bontà contagia tutti gli altri. Se in una famiglia c’è una persona che perdona, questo perdono contagia tutti gli altri.  
“Bonum est diffusivum sui” dice un’affermazione teologica del medioevo -  “il bene diffonde sé stesso” -  è come il sole che illumina e che riscalda. Così noi, cari amici, facendo il bene produciamo frutti che si vedono, si sentono e arrivano lontano. Quando facciamo questo, cari amici, il diavolo è arrabbiato. Ma quando il diavolo è arrabbiato (e magari ci fa i dispetti, perché fa anche molti dispetti attraverso gli altri, attraverso le situazioni,e manifesta tutta la sua rabbia nei nostri confronti perché preghiamo , perché testimoniamo, perché siamo fedeli), noi dobbiamo essere contenti, vuol dire che siamo sulla buona strada.  Invece quando il diavolo ti lascia stare, non ti tocca è perché ormai ti ha al guinzaglio, (come il gatto che ormai ha sistemato i topi e quindi va a caccia di altri)… così fa il diavolo, quando ti ha sistemato, ti ha iniettato il suo veleno, per cui ormai sei paralizzato, va alla caccia di altri, di quelli che pregano, che testimoniano , che fanno il bene. Quindi quando tu vedi che il diavolo è arrabbiato devi fregarti la mani di gioia perché vuol dire che sei sulla buona strada. Perciò il nemico è arrabbiato e usa tutto per allontanarti dalla preghiera.

La Madonna sempre gentilmente ci ringrazia “per aver risposto alla chiamata” però domandiamoci se abbiamo risposto alla chiamata e se meritiamo quest’affermazione della Madonna che in qualche modo ci promuove.  Sappiamo che lei dice  “molti mi hanno accolto ma un numero enorme neanche mi prende in considerazione”. Guai a noi se dovessimo essere computati  in questo numero enorme che dopo 37 anni e più, in cui la Regina della Pace è stata presente, noi non abbiamo approfittato. 


 Novità editoriali

 

 

LE SORGENTI DELLA FEDE 

di P. Livio - Ed. Sugarco

 

 Al tema della fede, Padre Livio ha dedicato una serie di catechesi radiofoniche settimanali rivolte ai giovani, raccolte in questo libro. Non ha enumerato e spiegato le singole verità che la Chiesa ci consegna nel Credo, ma ciò che viene prima: come e perché nasce la fede, come e perché la fede scompare o addirittura non nasce. Ecco perciò il titolo del libro: Le sorgenti della fede.

Con un linguaggio chiaro e appassionato, Padre Livio parla ai ragazzi, manifestando la sollecitudine educativa che caratterizza tutto il suo ministero sacerdotale, animato dalla convinzione incrollabile che abbracciare la fede significa avviarsi a vivere una vita che è, già dal primo istante del nostro esistere, vita eterna: cioè vita che corre ininterrottamente verso la pienezza cui Dio ci ha chiamato. Bene si colloca questo libro nel periodo che ha visto i giovani esprimere da protagonisti nel loro Sinodo («I giovani, la fede e il discernimento vocazionale», Roma 3-28 ottobre 2018) la propria identità, i propri problemi e progetti.

 

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