#desideroinvitarvialleucarestia “Cari figli, anche oggi in modo particolare desidero invitarvi all’Eucaristia. La Messa sia il centro della vostra vita! In particolare, cari figli, l’Eucaristia sia nelle vostre famiglie: la famiglia deve andare alla Santa Messa e celebra...Leggi tutto...

Pellegrinaggi a Medjugorie

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Ultimo Messaggio

Messaggio straordinario a Ivan 15 giugno 2018

#desideroinvitarvialleucarestia

“Cari figli, anche oggi in modo particolare desidero invitarvi all’Eucaristia. La Messa sia il centro della vostra vita! In particolare, cari figli, l’Eucaristia sia nelle vostre famiglie: la famiglia deve andare alla Santa Messa e celebrare Gesù. Gesù deve essere il centro della vostra vita! Perciò rinnovate, cari figli, rinnovate la preghiera familiare e incamminatevi dietro a Gesù. Grazie, cari figli, per aver anche oggi risposto alla mia chiamata".

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Radio Maria

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Cuore Immacolato di Maria 
Editoriale di P. Livio in homepage www.radiomaria.it

Cari amici, 

una delle grandi promesse legate alle apparizioni di Fatima è quella relativa ai primi 5 sabati del mese, in riparazione delle offese arrecate al Cuore Immacolato di Maria. Questa promessa, unitamente a quella dei primi 9 venerdì del mese, riguarda un aiuto speciale di Gesù e di Maria per ottenere la salvezza eterna della propria anima. Ecco le parole che la Santa Vergine ha rivolto a Suor Lucia il 10 Dicembre 1925.

"Guarda, figlia mia, il mio Cuore circondato di spine che gli uomini ingrati infliggono continuamente con bestemmie e ingratitudini. Consolami almeno tu e fa sapere questo: A tutti coloro che per cinque mesi, al primo sabato, si confesseranno, riceveranno la santa Comunione, reciteranno il Rosario e mi faranno compagnia per quindici minuti meditando i Misteri, con l'intenzione di offrirmi riparazioni, prometto di assisterli nell'ora della morte con tutte le grazie necessarie alla salvezza". E' questa la grande Promessa del Cuore di Maria che si affianca a quella del Cuore di Gesù. Per ottenere la promessa del Cuore di Maria si richiedono le seguenti condizioni:

1 - Confessione, fatta entro gli otto giorni precedenti, con l'intenzione di riparare le offese fatte al Cuore Immacolato di Maria. Se uno nella confessione si dimentica di fare tale intenzione, può formularla nella confessione seguente.

2 - Comunione, fatta in grazia di Dio con la stessa intenzione della confessione.

3 - La Comunione deve essere fatta nel primo sabato del mese.

4 - La Confessione e la Comunione devono ripetersi per cinque mesi consecutivi, senza interruzione, altrimenti si deve ricominciare da capo.

5 - Recitare la corona del Rosario, almeno la terza parte, con la stessa intenzione della confessione.

6 - Meditazione, per un quarto d'ora fare compagnia alla SS.ma Vergine meditando sui misteri del Rosario.

La salvezza eterna della propria anima è ciò che vi è di più importante nella vita. “Che giova all’uomo guadagnare il mondo intero, se poi perde la sua anima?” ha ammonito Gesù. Le pie pratiche dei 9 primi venerdì e dei primi cinque sabati del mese sono un aiuto straordinario dei cuori di Gesù e di Maria per raggiungere il fine ultimo della nostra vita, la gioia eterna del paradiso.

Vostro Padre Livio

 

Commento di P. Livio al messaggio della Regina della pace 
a Mirjana di Medjugorje, 2 giugno 2018

Come ogni 2 del mese verso le ore 9 del mattino la Madonna è apparsa a Medjugorje alla veggente Mirjana e le ha dato il seguente messaggio:

"Cari figli, vi invito ad accogliere con semplicità di cuore le mie parole, che vi dico come Madre, affinché vi incamminiate sulla via della luce piena, della purezza, dell’amore unico di mio Figlio, uomo e Dio. Una gioia, una luce indescrivibile con parole umane penetrerà nella vostra anima e verrete afferrati dalla pace e dall’amore di mio Figlio. Desidero questo per tutti i miei figli. Perciò voi, apostoli del mio amore, voi che sapete amare e perdonare, voi che non giudicate, voi che io esorto siate un esempio per tutti quelli che non percorrono la via della luce e dell’amore o che hanno deviato da essa. Con la vostra vita mostrate loro la verità, mostrate loro l’amore, poiché l’amore supera tutte le difficoltà e tutti i miei figli sono assetati d’amore. La vostra comunione nell’amore è un dono per mio Figlio e per me. Ma, figli miei, ricordate che amare vuol dire sia voler bene al prossimo che desiderare la conversione della sua anima. Mentre vi guardo riuniti attorno a me, il mio Cuore è triste perché vedo così poco amore fraterno, amore misericordioso. Figli miei, l’Eucaristia, mio Figlio vivo in mezzo a voi e le sue parole vi aiuteranno a comprendere. La sua Parola, infatti, è vita, la sua Parola fa sì che l’anima respiri, la sua Parola vi fa conoscere l’amore. Cari figli, vi prego nuovamente, come Madre che vuol bene ai suoi figli: amate i vostri pastori, pregate per loro. Vi ringrazio!"


Testo del commento al messaggio a cura di P. Livio

Come sempre i messaggi a Mirjana sono molto più estesi e anche più ricchi di esortazioni rispetto ai messaggi del 25 del mese. A mio parere, la Madonna in questo messaggio ci esorta, ma nel medesimo tempo ci ammonisce, vorrebbe di più da noi. La Madonna ci esorta infatti ad accogliere le sue parole: “vi invito ad accogliere con semplicità di cuore le mie parole, che vi dico come Madre”, vuole che le sue parole fruttifichino nei nostri cuori e producano luce, pace, gioia: “affinché vi incamminiate sulla via della luce piena, della purezza, dell’amore unico di mio Figlio, uomo e Dio”.

Vuole che siamo più attivi nel portare le anime a Gesù con l'esempio della vita, con l'esempio della luce; insomma la Madonna vuole di più e ce lo dice tuttavia con toni molto materni, quasi ad incoraggiarci, più che a rimproverarci.

Questi meravigliosi messaggi non danno quei frutti che Lei si attende. La Madonna vuole che noi accogliamo queste sue parole che una volta ha definito preziose, perché sono un insuperabile commento al Vangelo di suo Figlio, in modo tale che illuminino la nostra vita ed accendano nel cuore l'amore per suo Figlio Gesù.

E qui, come ha fatto in tanti altri messaggi, la Madonna parla di suo Figlio e ne sottolinea sia l'umanità sia la divinità: “mio Figlio, uomo e Dio”, perché proprio questo è lo smarrimento di tanti che considerano il Cristianesimo una religione umana e dubitano che esista una Divina Rivelazione. Questa è la vera radice della crisi della fede nel nostro tempo! Cioè la negazione della Divinità di Gesù Cristo, la negazione della Divina Rivelazione, la negazione dell'origine divina della Chiesa, la negazione della vita eterna, la negazione anche dell'anima immortale.

 La Madonna in un bellissimo messaggio ha tenuto a sottolineare che Gesù è una Persona della Santissima Trinità, è il Figlio eternamente generato dal Padre. Questa è una sottolineatura fondamentale oggi, perché qui c’è la crisi della fede. “Una gioia, una luce indescrivibile con parole umane penetrerà nella vostra anima, e verrete afferrati dalla pace e dall’amore di mio Figlio”. Lei vuole appunto che l'amore di Gesù, la luce di Gesù, trabocchino nei nostri cuori e nei cuori di tutti gli uomini, perché tutti sono suoi figli. “Desidero questo per tutti i miei figli”, nessuno è escluso.

Perciò la Madonna ci dà una scossa e dice: “Perciò voi, apostoli del mio amore”, ci chiama così perché è tanto tempo che ci sta formando e inviando presso i fratelli, attenzione: “voi che sapete amare e perdonare, voi che non giudicate, voi che io esorto”, un po' come una mamma esorta suo figlio: “so che sei tanto bravo, comportati bene” la Madonna ci dice “mi raccomando, imparate ad amare, a perdonare, a non giudicare”. Non giudicare significa non sostituirsi a Dio. Non condanniamo le persone. No! Noi dobbiamo guardare le persone con uno sguardo di compassione e pregate per loro, specialmente per quelle persone che si comportano in modo tale da rovinare se stesse, non diciamo “peggio per loro, si arrangino”, abbiamo compassione per loro, presentiamole a Dio nella preghiera perché si convertano, “siate un esempio per tutti quelli che non percorrono la via della luce e dell’amore”. Sono due i percorsi della vita: uno è la via della salvezza, che la Madonna chiama qui la via della luce e dell'amore, è la via che ci porta in Cielo, è la via del Paradiso, è la via di Gesù Cristo, la via di Colui che è la via, la verità, la vita. “Voi dunque che siete su questa strada, dovete essere l'esempio per quelli che sono su un'altra strada” che la Madonna chiama più volte “la via della rovina”.

Il Vangelo la chiama la “via della dannazione”, io amo chiamarla “il labirinto”.
Ci sono uomini che vivono la vita come il cammino dal tempo all'eternità e quindi sono in un viaggio, un pellegrinaggio verso la Gerusalemme Celeste e quindi camminano verso una meta oltre il tempo, oltre la morte che è il traguardo che Dio ha stabilito per tutti gli uomini. Molti invece si aggirano in un labirinto oscuro senza porte e senza finestre, da cui non si riesce più a uscire e si gira a vuoto per tutta la vita finché non si stramazza al suolo morti. Sono quelli che pensano che con la morte finisce tutto e quindi prendono la vita come un vagare, alla ricerca di una felicità che non troveranno mai, perché non c'è nulla che possa soddisfare il cuore umano nell'oceano sterminato dell'effimero. “Voi dovete essere di esempio a coloro che hanno deviato da essa”, “dalla via della salvezza”, o non l’hanno mai trovata, “con la vostra vita mostrate loro la verità, mostrate loro l’amore, poiché l’amore supera tutte le difficoltà e tutti i miei figli sono assetati d’amore”, “voi dovete essere di esempio, perché ritrovino la strada della vita, la meta della vita che è Dio, che è Cristo, il suo amore, la sua pace. Dovete far incamminare sulla strada giusta quelli che vanno nel precipizio, verso la perdizione eterna”, questo ci dice la Madonna, questo è il nostro compito!

Che poi è molto semplice: salvare le anime. La Madonna ci sta mobilitando per salvare le anime, la nostra e quella degli altri, incominciando dai nostri familiari. Dobbiamo capire che questo è il compito dei compiti, salvare la propria anima e salvare i nostri fratelli e sorelle a trovare la via che porta in Cielo.Questo è il nostro compito quotidiano, che ci deve stare a cuore, da fare con le opere di bene, col nostro lavoro, col nostro esempio, con la nostra testimonianza.

“La vostra comunione nell’amore è un dono per mio Figlio e per me”. 
E la Madonna ci dice che dobbiamo essere molto uniti in questo, non deve esserci più un lavoro individuale, dobbiamo essere uniti, dobbiamo essere Chiesa, dobbiamo essere comunione.Vivere la comunione dell'amore è il più bel dono che noi possiamo fare a Lei e a suo Figlio, affinché gli altri, come dicono gli Atti degli Apostoli, si convertano vedendo quanto i cristiani si amano!

“Ma, figli miei, ricordate che amare vuol dire sia voler bene al prossimo che desiderare la conversione della sua anima”. Non basta organizzare un pasto per i poveri e poi non far nulla per la conversione delle loro anime. Le opere di misericordia sono sia corporali che spirituali.

La Madonna sottolinea l'importanza che amare il prossimo significa desiderare la conversione della sua anima, solo con le opere di misericordia corporale non abbiamo assolto il nostro compito. Amare il prossimo, non soltanto vuol dire aiutarlo nelle opere materiali, ma desiderare e operare per la sua conversione. Se non facciamo nulla per la salvezza eterna degli altri, vuol dire che il nostro amore è difettoso. La Madonna ha una tristezza e dice: “Mentre vi guardo riuniti attorno a me, il mio Cuore è triste”, e ci dice perché: “perché vedo così poco amore fraterno, amore misericordioso”. Il nostro amore fraterno è manchevole se non c'è la sollecitudine tra noi per aiutarci sulla via della salvezza e per portarci anche gli altri.

La Madonna ci ricorda l'Eucarestia, suo Figlio che ha sacrificato se stesso per la salvezza delle anime e ci dice di guardare all'amore di suo Figlio che ha offerto la vita in remissione dei peccati: “Figli miei, l’Eucaristia, mio Figlio vivo in mezzo a voi e le sue parole vi aiuteranno a comprendere” che salvare le anime è la cosa più importante. “La sua Parola, infatti, è vita, la sua Parola fa sì che l’anima respiri, la sua Parola vi fa conoscere l’amore”. Bisogna anche chiedere la Grazia dello Spirito Santo, perché se non leggiamo il Vangelo, rimaniamo insensibili e non ne capiamo neanche il significato letterale.

“Cari figli, vi prego nuovamente, come Madre che vuol bene ai suoi figli: amate i vostri pastori, pregate per loro”.

La Madonna ci ripete l'atteggiamento che dobbiamo avere verso i pastori che sono i sacerdoti, i vescovi, i cardinali e il Papa. Noi dobbiamo avere un atteggiamento duplice: di fede, perché attraverso di loro ci viene la grazia della salvezza, i Sacramenti vengono dall'Ordine Sacerdotale. La Madonna vede il pericolo di questo attacco satanico di denigrazione all'ordine sacerdotale, i sacerdoti hanno anche loro i peccati. Ma quanti santi, quanti umili servitori di Gesù ci sono fra loro! La Madonna non vuole critiche, malevolenze nei loro confronti, poi se loro sbagliano risponderanno davanti a Dio, tutti dobbiamo guadagnare il Paradiso. Dobbiamo sostenerli, pregare per loro, amarli. “Vi ringrazio!”

Clicca QUI e ascolta 
l'audio del commento al messaggio del 2 giugno
a cura di P. Livio



 

 

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Editoriale di P. Livio in homepage www.radiomaria.it

Nomina del Visitatore Apostolico a carattere speciale per la parrocchia di Medjugorje

 

Cari amici,

la decisione del Santo Padre di nominare Mons. Hoser “Visitatore Apostolico” per la Parrocchia di Medjugorje, a tempo indeterminato, alle dirette dipendenze della Santa Sede è da considerarsi un passo molto importante, che manifesta la sollecitudine del Papa per l’accompagnamento spirituale dei pellegrini in questo luogo privilegiato di grazia e di conversione. Tutti quindi possono recarsi a Medjugorje liberamente, senza se e senza ma, ed accogliere il pressante invito della Regina della pace a decidersi per la fede, la preghiera e la conversione.

 

Vostro Padre Livio

 

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*COMUNICATO DELLA SALA STAMPA DELLA SANTA SEDE* - Medjugorje 31 maggio 2018

 

Nomina del Visitatore Apostolico a carattere speciale per la parrocchia di Medjugorje

 

Testo originale: Italiano

In data 31 maggio 2018 il Santo Padre ha nominato S.E. Mons. Henryk Hoser, S.A.C., Arcivescovo-Vescovo emerito di Warszawa-Praga (Polonia), Visitatore Apostolico a carattere speciale per la parrocchia di Medjugorje, a tempo indeterminato e ad nutum Sanctae Sedis. Si tratta di un incarico esclusivamente pastorale, in continuità con la missione di Inviato Speciale della Santa Sede per la parrocchia di Medjugorje, affidata a Mons. Hoser l’11 febbraio 2017 e da lui conclusa nei mesi scorsi. La missione del Visitatore Apostolico ha la finalità di assicurare un accompagnamento stabile e continuo della comunità parrocchiale di Medjugorje e dei fedeli che vi si recano in pellegrinaggio, le cui esigenze richiedono una peculiare attenzione.


 

Messaggio della Regina della pace del 2 Giugno 2018 alla veggente Mirjana

 

"Cari figli,
vi invito ad accogliere con semplicità di cuore le mie parole, che vi dico come Madre affinché vi incamminiate sulla via della luce piena, della purezza, dell’amore unico di mio Figlio, uomo e Dio. Una gioia, una luce indescrivibile con parole umane penetrerà nella vostra anima, e verrete afferrati dalla pace e dall’amore di mio Figlio. Desidero questo per tutti i miei figli.
Perciò voi, apostoli del mio amore, voi che sapete amare e perdonare, voi che non giudicate, voi che io esorto, siate un esempio per tutti quelli che non percorrono la via della luce e dell’amore o che hanno deviato da essa. Con la vostra vita mostrate loro la verità, mostrate loro l’amore, poiché l’amore supera tutte le difficoltà, e tutti i miei figli sono assetati d’amore. La vostra comunione nell’amore è un dono per mio Figlio e per me. Ma, figli miei, ricordate che amare vuol dire sia voler bene al prossimo che desiderare la conversione della sua anima. Mentre vi guardo riuniti attorno a me, il mio Cuore è triste perché vedo così poco amore fraterno, amore misericordioso.

Figli miei, l’Eucaristia, mio Figlio vivo in mezzo a voi, e le sue parole vi aiuteranno a comprendere. La sua Parola, infatti, è vita, la sua Parola fa sì che l’anima respiri, la sua Parola vi fa conoscere l’amore.
Cari figli, vi prego nuovamente, come Madre che vuol bene ai suoi figli: amate i vostri pastori, pregate per loro. Vi ringrazio!"

 

Ascolta QUI l’audio del commento al messaggio a cura di P. Livio

 

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Messaggio della Regina della pace del 25 maggio 2018 alla veggente Marja

"Cari figli! In questo tempo inquieto vi invito ad avere più fiducia in Dio che è il Padre vostro nei cieli e che mi ha mandato per condurvi a Lui. Voi, aprite i vostri cuori ai doni che Lui desidera darvi e nel silenzio del cuore adorate mio Figlio Gesù, che ha dato la Sua vita affinché viviate nell'eternità dove desidera condurvi. La vostra speranza sia la gioia dell'incontro con l'Altissimo nella vita quotidiana. Per questo vi invito: non trascurate la preghiera perché la preghiera fa miracoli. Grazie per aver risposto alla mia chiamata”.

 

                                                                  * * *

 

Testo della telefonata tra Marija di Medjugorje in diretta con P. Livio per il messaggio del 25 maggio

 

P. Livio: La Madonna comincia questo messaggio parlando di "tempo inquieto", che significa "tempo senza pace". Secondo te, perché la Madonna dice che questo tempo è senza pace?

 

Marija: In primavera tutti noi cerchiamo di fare, fare, ma dimentichiamo di mettere Dio nel nostro fare. Per questo siamo inquieti: perché non abbiamo Dio. L’inquietudine ha preso il mondo, ha preso i nostri cuori, le famiglie e anche le nostre attività... La Madonna ci dice che solo in Dio c’è la nostra pace e ci sta aiutando per questo. Penso all’inquietudine mondiale con tutte le ideologie: non ci fidiamo più di Dio. Invece la Madonna ci invita ad avere più fiducia in Dio...

 

P. Livio: Avendo perso Dio, abbiamo perso la pace e anche la strada. Infatti tante volte la Madonna ha detto che Lei è qui inviata dall’Onnipotente, per condurci a suo Figlio, per condurci lungo la strada che porta all’eternità...

 

Marija: Sì, perché, come dice nel messaggio, manca la “fiducia in Dio che è il Padre vostro nei cieli e che mi ha mandato per condurvi a Lui”... La Madonna conosce la nostra mancanza di fiducia in Dio. Infatti tante volte l’uomo pensa di essere lui Dio... Lei vuole condurci a Dio: Lui è la nostra gioia, la nostra pace, la nostra benedizione, la nostra guarigione... La Madonna ha detto più volte: “Senza Dio non avete né futuro, né vita eterna”.

 

P. Livio: Perdendo Dio, abbiamo perso la strada e il fine della vita. Non sappiamo cosa dobbiamo fare della vita. Il fine della vita è cercare Dio.

 

Marija: Per questo la Madonna ci chiede: “Voi aprite i vostri cuori ai doni che Lui desidera darvi e nel silenzio del cuore adorate mio Figlio Gesù, che ha dato la sua vita affinché viviate nell’eternità dove desidera condurvi”. Oggi si parla di aborto sì, aborto no, di fine vita, di eutanasia, tutte ideologie che stanno penetrando nella nostra società. Sembra che decidiamo noi della vita. Invece la vita terrena è sacra dal concepimento fino alla fine naturale. Poi dice che suo Figlio Gesù ha dato la sua vita affinché viviamo nell’eternità dove desidera condurci. Vuole dirci che la nostra vita terrena finisce qua, ma poi noi nasciamo... Infatti quando è morto P. Slavko la Madonna ha detto: “Vostro fratello Slavko è nato in Cielo”. Vedo che quando muore qualcuno, mi scrivono che questo fratello o sorella è nato o nata in Cielo... Abbiamo cambiato il nostro linguaggio, ma spero che, oltre alle parole, cominciamo davvero a pensare con la testa e col cuore di Dio. Allora ci affideremo a Lui che vuole condurci alla vita eterna.

 

P. Livio: Non ti pare che anche noi cristiani, a volte la stessa Chiesa, abbiamo perso la prospettiva dell’eternità? Dimentichiamo che l’unica cosa necessaria è salvare l’anima e andare in Paradiso.

 

Marija: Vedo che non si parla quasi più di Paradiso, purgatorio e inferno; non si parla più di vita eterna, come se la Chiesa fosse solo qua. Invece la grande Chiesa è là. La vera Chiesa è in Cielo, a cui dobbiamo tendere. La Madonna ripete: “Anelate al Cielo”...

 

P. Livio: Anche noi siamo Chiesa, ma Chiesa pellegrinante, che va verso la Gerusalemme celeste: è quella la nostra dimora... Vediamo nelle nostre famiglie: quando uno è vicino alla morte, i familiari si preoccupano che non abbia a soffrire, non di chiamare il sacerdote per una confessione, per la Comunione. Non sono preoccupati a pensare che con la morte si compare davanti al Signore.

 

Marija: E’ vero. Nessuno sa quando morirà. Possiamo morire da un momento all’altro... Come Padre Slavko che è morto improvvisamente sulla Collina della Croce a causa del cuore. Lui che aveva scritto tutti i suoi libri inserendo il cuore: “Pregate col cuore”, “Digiunate col cuore”, “Vivete la S. Messa col cuore”, ecc. ... E aveva appena fatto gli esami risultando tutto perfetto. Dobbiamo essere sempre pronti, come le dieci vergini sagge del Vangelo ... La Madonna ci ha chiamato a camminare sulla via della conversione e della santità fin dall’inizio. Lei ha chiesto di creare il primo gruppo di preghiera nelle nostre famiglie, poi nella parrocchia .... Uno che prega non ha paura del futuro e di quanto succede, perché ha un Padre, il nostro Padre del Cielo.

 

P. Livio: Ricordo che Padre Slavko diceva che anche se la Madonna non desse nessun messaggio, il vero grande messaggio è la sua presenza. Il solo fatto che voi vedete la Madonna, che viene ogni giorno, che prega per noi, è il Cielo che viene sulla terra: allora il Cielo c’è, la vita eterna c’è.

 

Marija: Infatti la Madonna ha portato Vicka e Jakov in Paradiso, purgatorio e inferno... Quando li ha riportati qui, ha detto: “Adesso testimoniate!” Noi dobbiamo testimoniare, ma testimoniare ciò di cui abbiamo esperienza. Se abbiamo esperienza di Dio, esperienza di preghiera, dobbiamo gridare. Ma per esempio non puoi parlare di digiuno se non fai digiuno...

 

P. Livio: All’inizio non capivo cosa volessero dire le parole della Madonna di aprire il cuore. Poi ho capito che aprire il cuore è decidere di fare entrare Dio nella propria vita, farlo entrare nel mio cuore come la persona più importante della mia vita.

 

Marija: Fare entrare Dio significa anche dire sì alla preghiera. Dio bussa, ma noi possiamo anche dire di no. Lui entra se diciamo sì; e allora tutto cambia.

 

P. Livio: Anche un’altra volta la Madonna ha detto che la preghiera opera miracoli nei cuori e nel mondo. Perché è così potente la preghiera?

 

Marija: Pregare vuol dire sì a Dio. Ricordo che all’inizio arrivavano tanti malati... e la Madonna diceva: “Pregate e chiedete al sacerdote di benedirli e pregare su di loro”. Abbiamo visto che pregando arrivavano anche i miracoli, persone che guarivano, che venivano liberate... Abbiamo cominciato a fidarci sempre di più... Oltre alla preghiera, anche il digiuno, i sacrifici, anche le novene... tra poco faremo la novena per l’anniversario delle apparizioni, 25 giugno... La Madonna ha detto: “Aprite il cuore quando pregate, soprattutto quando pregate il Rosario; allora Io posso intervenire per aiutarvi”. La Madonna prende la nostra preghiera e la presenta a suo Figlio Gesù. Lei ci aiuta anche in cose materiali, come ha fatto a Cana di Galilea perché mancava il vino.

 

P. Livio: Nelle parole "non trascurate la preghiera" mi pare ci sia un po’ un rimprovero.

 

Marija: Pare anche a me. Le parole che mi hanno più colpito in questo messaggio sono: “La vostra speranza sia la gioia dell’incontro con l’Altissimo nella vita quotidiana. Per questo vi invito: non trascurate la preghiera perché la preghiera fa miracoli” ... Non dobbiamo trascurare la preghiera nella vita quotidiana mettendo Dio al primo posto nella nostra vita.

 

P. Livio: Se si prega col cuore, se si adora Gesù nel silenzio e si sente la sua presenza, proviamo una gioia di Paradiso.

 

Marija: E’ vero. Se abbiamo Dio nel cuore, può anche arrivare il terremoto a distruggere tutto, ma non perdiamo la gioia, perché la nostra prospettiva diventa l’eternità.... La Madonna è stata sotto la Croce, ha vissuto la passione di suo Figlio, ma coi suoi occhi di cielo vede tutto in un altro modo...

 

P. Livio: Tu che vedi la Madonna ogni giorno, secondo te qual è la sua più grande preoccupazione?

 

Marija: Io credo quella dove la Madonna dice: “Senza Dio non avete né futuro, né vita eterna”. Se uno prega, ha già la speranza, crede. Ma quando non c’è Dio, non c’è futuro... Il Padre ci ha mandato Maria per condurci a Lui. Lo vediamo in tante persone che hanno avuto la conversione e hanno riscoperto la gioia di vivere. Questo auguro ad ognuno: riscoprire la preghiera, riscoprire Dio, riscoprire la vita eterna attraverso la morte e la risurrezione di Gesù...

 

Marija e Padre  Livio hanno recitato il “Magnificat” ed il Gloria
Padre Livio ha concluso con la benedizione.

 

Ascolta QUI l’audio del commento al messaggio del 25 Maggio a cura di P. Livio

 

Ascolta QUI l’audio della telefonata di P. Livio con la veggente Marija del 25 Maggio 2018

 


 

"LA PACE DEL CUORE - Il messaggio di purificazione di Medjugorje"

di Padre Livio (edizioni Piemme)

 

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Dio è la fonte della pace, perché lui solo ci ama incondizionatamente e solo da lui può venire il perdono. Ciò che tormenta l'uomo è il rimorso per il male compiuto, il senso profondo di una responsabilità tradita verso il bene. È impossibile vivere in pace se si è complici del maligno. In questa appassionata meditazione sugli ultimi messaggi di Medjugorje, padre Livio suggerisce il primo passo verso una progressiva riconquista della pace del cuore.

 

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Messaggio della Regina della pace a Marija di Medjugorje - 25 maggio 2018

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"Cari figli, in questo tempo inquieto vi invito ad avere più fiducia in Dio che è il Padre vostro nei cieli e che mi ha mandato per condurvi a Lui. Voi, aprite i vostri cuori ai doni che Lui desidera darvi e nel silenzio del cuore adorate mio Figlio Gesù, che ha dato la Sua vita affinché viviate nell'eternità dove desidera condurvi. 

La vostra speranza sia la gioia dell'incontro con l'Altissimo nella vita quotidiana. 

Per questo vi invito: non trascurate la preghiera, perché la preghiera fa miracoli. 
Grazie per aver risposto alla mia chiamata".


ascolta la telefonata tra P. Livio e la veggente Marija


Commento di P. Livio al messaggio 
della Regina della pace a Marija di Medjugorje, 25 maggio 2018 
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Il significato di questo messaggio è un richiamo fortissimo all'interiorità.

La Madonna, in questi ultimi tempi, ci invita, attraverso la preghiera personale, attraverso la partecipazione alla Santa Messa e alla Santa Comunione a stringere un intimo rapporto con Gesù cosi saldo, così profondo che nessuna bufera della vita possa rompere.

La Madonna sa che viviamo in un tempo in cui Satana, sciolto dalle catene, ci attira con la potenza della seduzione che sarà sempre più forte, ci oscura con i messaggi della menzogna: Dio non c'è, l'aldilà non c'è, l'anima non c'è, il peccato non c'è, per inghiottirci nella palude del male, fino a che si manifesterà quella che è l'impostura religiosa anticristica, con la quale Satana cerca di convincere gli uomini che non c'è salvezza che viene da Dio, ma che gli uomini possono salvarsi da soli. 

Per resistere a questa potenza del male che seduce le anime e le attira verso l'abisso e la rovina, la Madonna vuole che nella preghiera, nell'intima unione con Gesù, ci sia un incontro con l'Altissimo nella vita quotidiana e che l'Altissimo sia la luce che ci illumina, che ci dà la sapienza del discernimento, la forza che ci sostiene e l'amore che ci attira.

Solo chi prega, solo chi vive in intima unione con Dio, solo chi si alimenta con la luce e la forza di Dio quotidianamente, esce vincitore dal tempo di prova che stiamo affrontando, perché si vedrà come la preghiera compie miracoli nei cuori e nel mondo.

Questo è il senso generale del messaggio.

Poi c'è come un rimprovero della Madonna, quando dice: “per questo vi invito, non trascurate la preghiera”, “state attenti, perché se trascurate la preghiera, perdete la luce e la forza per affrontare il combattimento in cui è in palio la salvezza vostra e quella degli altri”. 

Vediamo passaggio per passaggio, questo bellissimo messaggio della Regina della Pace.

“Cari figli, in questo tempo inquieto”, 
la parola inquieto è la traduzione italiana di una parola croata “nemiran” che vuol dire “senza pace”, non c'è la pace con Dio, non c'è la pace con se stessi, non c'è la pace con gli altri, 
“vi invito ad avere più fiducia in Dio”
avere fiducia in Dio vuol dire rivolgerci a Dio perché ci aiuti.

È la preghiera di domanda, dobbiamo avere più fiducia in Dio, non dire: tanto Dio non può far niente, tanto Dio permette il male! No! La preghiera fa miracoli nei nostri cuori che pregano, ma anche nel mondo.

“Abbiate più fiducia in Dio”, direbbe Gesù, perché è un Padre che non sta in cielo a guardare e non interviene, è Lui, dice la Madonna, che “vedendo le difficoltà della vita, mi ha mandato”.
Vedendo che perdete la fede, che perdete la strada, vedendo che il maligno vi insidia e che il serpente vi inghiotte come fa con i ranocchi, “Lui mi ha mandato”.

La Madonna è l'ancella del Signore, l'obbediente; ed è venuta su comando dell'Altissimo. E perché è venuta? “Mi ha mandato per condurvi a Lui”.

La Madonna per sua natura ci conduce a Dio, ci conduce a suo Figlio. 

Però, mentre Dio ha uno sguardo d'amore su questa generazione tanto da “inviarmi in mezzo a Voi per così tanto tempo”, voi cosa fate? Rispondete? Non rispondete? Ve ne infischiate? Cosa fate?

Dovremmo aprire i nostri cuori: “Voi, aprite i vostri cuori ai doni che Lui desidera darvi”. E quali sono i doni che desidera darci?

Prima di tutto è la Madonna stessa, che viene qui quotidianamente in mezzo a noi! Apriamo il cuore a questo grandissimo dono e a tutti gli altri doni che Dio dà per i bisogni della nostra vita spirituale. E perché invia la Madonna in mezzo a noi come dono a noi, perché ci conduca a Lui?

Perché questa vita passa e non va a finire nel nulla, non si dissolve nella polvere, non è una candela che si spegne o una clessidra che si svuota; ma è un cammino verso l'eternità: “mio Figlio Gesù ha dato la Sua vita affinché viviate nell'eternità dove desidera condurvi”.

La Madonna tante volte ha detto: ”Vi voglio tutti con Me in Paradiso”, “voglio salvare tutte le anime e presentarle a Dio”. 

Questa prospettiva della vita, come cammino verso l'eternità, si oppone all'altra prospettiva di chi non crede in Dio, la vita come un girare a vuoto nel labirinto senza porte, senza finestre, senza luci, non come un cammino verso la meta, come un cammino verso un porto di luce dove la barchetta della nostra vita è chiamata ad approdare, no! La concepisce come un girare a vuoto nel labirinto, finché uno stramazza!

Ma questo non è il nostro destino. Dio vuole che tutti arriviamo all’approdo della Gerusalemme Celeste, dove desidera condurci e perché questo avvenga, perché la nostra vita porti a termine questo pellegrinaggio verso l’eternità, noi dobbiamo alimentare l’incontro quotidiano col Signore nella preghiera, così che nella preghiera si accenda la speranza: “la vostra speranza sia la gioia dell'incontro con l'Altissimo nella vita quotidiana”. La speranza è la fede nel futuro, è lo sguardo verso la meta che ci attende, in modo tale che nell’incontro col Signore ci sia questa gioia al pensiero che Dio c’è, che Dio è con noi, che ci è vicino e ci perdona, che Dio ci ama e che ci conduce verso il suo Cuore che è essere con Dio eternamente. 

In questo sguardo si alimenta la nostra speranza, perciò, dice la Madonna,” rafforzate la vostra speranza attraverso l’incontro di preghiera con Dio nella vita quotidiana”,

“per questo vi invito: non trascurate la preghiera, perché la preghiera fa miracoli”, questa è un’esperienza che possiamo fare: la preghiera compie miracoli. Siamo in una situazione tale nella nostra nazione che abbiamo bisogno del miracolo della preghiera. 

La preghiera compie miracoli, la preghiera può fermare le guerre, può ottenere cose che non possiamo neanche immaginare, la preghiera soprattutto compie miracoli nella nostra vita, può far sì che siamo ancorati a Dio, per attingere alla fonte della vita, della grazia, alla fonte della gioia, alla fonte della luce che illumina, alla fonte della forza che ci permette di combattere quotidianamente.

Rispondiamo alla chiamata! Se risponderemo alla chiamata, la Madonna ci sarà grata:“Grazie per aver risposto alla mia chiamata".

ascolta l'audio del commento al messaggio a cura di P. Livio


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La pace del cuore – Il messaggio di purificazione di Medjugorje - di Padre Livio (edizioni Piemme)

Il cuore desidera la pace, ma non sa dove cercarla e come conseguirla, quasi fosse una chimera irraggiungibile. Non mancano tuttavia persone che hanno scoperto questo tesoro prezioso e aiutano gli altri a trovarlo. Chi vive dentro di sé la pace sa che non vi è nulla di più desiderabile sulla terra.
La Regina della pace, nei suoi materni messaggi, non si stanca di ripetere che non basta aspirare alla pace per ottenerla. Nessun uomo, per quanto si dia da fare, riesce a farla propria. La pace è un dono che viene da Dio, come una sorgente d'acqua viva alla quale ogni cuore può liberamente attingere. 

Dio è la fonte della pace, perché lui solo ci ama incondizionatamente e solo da lui può venire il perdono. Ciò che tormenta l'uomo è il rimorso per il male compiuto, il senso profondo di una responsabilità tradita verso il bene. È impossibile vivere in pace se si è complici del maligno. In questa appassionata meditazione sugli ultimi messaggi di Medjugorje, padre Livio suggerisce il primo passo verso una progressiva riconquista della pace del cuore: ritornare al Dio dell'amore con tutto il cuore, con tutta l'anima e con tutta la mente. Solo così si sperimenta la dolcezza di Dio, l'abbraccio della sua infinita tenerezza.

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